“5 cose che ho imparato dalla vita nella foresta”

Christopher Clark Amazzonia

Chris vive nel cuore della foresta Amazzonica a torso nudo e a piedi scalzi, da più di trent’anni. Di origini scozzesi, ha fatto l’università a Milano ma si sentiva stretto e triste: «Mi mancava l’aria, mi mancava il cielo». La prima volta che Christopher Julian Clark è arrivato a Manaus, in Brasile, dentro i cieli pieni di nubi che il Rio delle Amazzoni moltiplica all’infinito, era il 1984.

«Ero con la mia prima fidanzata italiana, stavamo facendo da due anni il giro del mondo. A Manaus abbiamo affittato una piccola barca e sull’acqua ho conosciuto la mia guida, Baixote, indigeno, che ci ha portato nel suo villaggio, ci ha offerto da mangiare, ci ha messo in braccio suo figlio Plinio. Un giorno io e Baixote ce ne siamo andati in giro per la foresta, ma ci siamo persi e per quattro giorni abbiamo galleggiato su tronchi d’albero, lungo gli infiniti bracci del fiume, in mezzo a un mondo fatto di mangrovie. Credo che siano stati quei giorni d’acqua, legato a una liana, perso nel nulla, a farmi decidere che quello era il posto dove volevo vivere».

 

La riserva Xixuaù di Chris

Ha costruito la sua maloca sul Rio Jauperi, 300 chilometri a nord di Manaus, tra piccoli villaggi di Indios. E ha deciso di impegnare la sua vita per difendere quel paradiso.

Chris oggi gestisce la Riserva Xixuaù, 200mila ettari di foresta primaria incontaminata che attira ricercatori, viaggiatori, fotografi e turisti da tutto il mondo. Ma ciò che rende grande la vita lo ha già intorno a sé. «Dal 2006 ho una compagna india e da due anni abbiamo una figlia che si chiama Shanaya. Dalle nostre finestre, sulle acque calme del lago, vediamo le lontre giganti e i delfini rosa, sugli alberi abitano scimmie, pappagalli e tucani». Dice: «Non andrò mai via da qui. Ho già il posto riservato sotto un grande albero di noce brasiliano».

A lui abbiamo chiesto quali sono le 5 cose che la foresta e i suoi abitanti gli hanno insegnato, ecco come ci ha risposto così.

 

Le 5 cose che Chris ha imparato dalla vita nella foresta

Prendi solo quello che ti serve. Non ci servono dieci pesci quando ne possiamo mangiare solo uno.

Christopher Julian Clark

 

Lascia correre e sorridi. A volte siamo goffi e ridicoli in questa natura. Prendere le cose con maggior leggerezza rende la vita più bella.

Christopher Julian Clark

 

La foresta sviluppa tutti e 5 i nostri sensi (che in città abbiamo ormai perso). Per questo vivere l’Amazzonia è un’esperienza molto sensuale.

Christopher Julian Clark

 

Il mondo esiste anche se spegni il web. E che mondo!

Christopher Julian Clark

 

Abbiamo solo un corpo e una Terra. Prendiamoci cura di entrambi, perché in fondo sono la stessa cosa. Alla mano dell’uomo è sopravvissuto appena il 30% di foresta primaria. Apriamo gli occhi prima che non ci sia più niente da vedere.

Christopher Julian Clark

 

Per chi volesse andare a trovarlo: www.visitamazonia.org  o Amazonia Onlus.

 

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