Angela Nikolau e Ivan Beerkus sospesi sul mondo

Angela Nikolau e Ivan Beerkus

Angela Nikolaus e Ivan Beerkus sono due fidanzati ventenni, uniti dalla passione dei sentimenti e dall’amore per la vertigine e gli sport estremi. Sospesi sul mondo hanno superato ogni limite. Sono i re dei grattaceli, gli imperatori del “daredevil selfie”.

 

Le foto estreme, per il gusto di farlo

Angela Nikolau e Ivan Beerkus Eludendo qualsiasi controllo si introducono negli edifici più alti del mondo, salgono sul tetto e come funamboli camminano su cornicioni e antenne sospese nel vuoto. Raggiungono il punto più alto, quello con la luce migliore e la vista più mozzafiato. I piedi nel vuoto, una mano per assicurarsi alla vita e l’altra per reggere il loro bastone da selfie.

“Nessun limite, nessun controllo” dichiara Angela Nikolau sul suo profilo Instagram. “A volte ci arrampichiamo su un edificio senza una macchina fotografica solo per vedere un’alba o un tramonto colorato” racconta invece Ivan Beerkus.

 

La Passione per l’estremo

Il duo ha scalato la Sagrada Familia in Spagna, la Torre di Shanghai in Cina, la Torre Eiffel in Francia, e decine di altri edifici da record. E per celebrare la loro storia d’amore e i loro 500.000 follower su Instagram, hanno voluto essere le prime persone a scalare la Goldin Finance 117 a Tianjin, in Cina, che è alta 597 metri. “Ho iniziato a scalare edifici sette anni fa, in Siberia dove abitavo” racconta Angela con semplicità. “Una ventina di piani, per gioco. Volevo conoscere i miei limiti, superarli. Postavo le foto e alla gente piacevano. In un paio di anni è diventato il mio lavoro” continua, come se stesse parlando di un mestiere qualunque. Ma Angela e Ivan non sono arrivati sul tetto del mondo per caso.

La passione per l’estremo, per lo stare sospesi nel vuoto, e sulla vita, l’hanno coltivata in molti anni di ginnastica, parkur e yoga nelle palestre moscovite, dove sono cresciuti e si sono conosciuti.“E’ molto pericoloso quello che facciamo e ci alleniamo molto. Ragazzi, che a nessuno venga in mente di imitarci. Noi siamo professionisti”.

 

Angela Nikolau e Ivan Beerkus

 

 

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