Mattia Ferri, la giungla diventa palestra

Mattia Ferri ha trasformato la giungla in una palestra verticale, per allenare istinto e forza a superare qualsiasi limite la nostra mente ci voglia imporre.

“Un giorno di alcuni anni fa, mi sono reso conto che quando le persone si appendevano per le mani o per i piedi, iniziavano istintivamente a ridere”. Mattia Ferri, personal trainer e pioniere del fitness, racconta così il momento in cui ha iniziato a crescere il sogno Jungle. Era un giorno d’autunno, quando stava allenando un suo cliente. Un manager importante, spigoloso e serio, di quelli che leggono la vita per numeri e istogrammi. Se il fatto di sospendersi lo faceva divertire, allora dietro c’era ben altro.

Mattia FerriAmante della natura, Mattia non si è mai tirato indietro davanti a nessuna sfida. Ha imparato a giocare con i limiti, cercando di superare sempre ogni confine. Personal trainer da quasi un ventennio, rider sulle strade americane che conosce meglio delle sue tasche, in giacca e cravatta è stato guardia del corpo di molte celebrità internazionali ma nel cuore ha sempre avuto un debole per la vita solitaria e selvaggia. Appena poteva prendeva il suo cavallo e si perdeva tra i boschi dell’entroterra marchigiano. Non importava se ci fosse la neve o il sole d’agosto. “La vita è un viaggio. E chi viaggia vive due volte” dice ridendo, col sarcasmo che ha sempre accompagnato ogni suo passo.

Quel giorno, nella sua palestra, quando si è reso conto che dentro ognuno di noi vive un istinto antico, più forte di ogni regola sociale, ha pensato che bisognava creare uno spazio nel quale liberarlo. Ha iniziato a studiare i primati, le leggi della natura e dell’evoluzione.

E mettendo insieme quello che ha imparato,  le sue passioni e i suoi eroi, Mattia ha trasformato la giungla in una palestra, dove ognuno può tornare Tarzan. L’ha costruita a Pesaro, davanti allo stesso mare che lo ha visto crescere, e l’ha chiamata Jungle. Da qui ora guarda oltreoceano, per non smettere di viaggiare e di vivere.